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Caro Padre Ottone, per il dopo-Tettamanzi Milano ha bisogno di un Vescovo “Forte”

di Alberto Giannino

MILANO – Caro Padre Ottone, ho letto il tuo articolo sul dopo-Tettamanzi e non lo condivido. Tu dici che i suoi successori potrebbero essere il Vescovo di Lodi, Monsignor Giuseppe Merisi, e il Vescovo di Pavia, Monsignor Giovanni Giudici, due progressisti e due martiniani doc, il primo con una laurea in giurisprudenza, il secondo in lingue e letteratura straniera. Credo che per Milano ci voglia ben altro che queste candidature. Dopo Papa Montini, il cardinale Martini, il cardinale Colombo, il cardinale Schuster e il cardinale Ferrari, occorre un religioso o un sacerdote nuovo, possibilmente teologo di fama mondiale. Per esempio, Monsignor Bruno Forte (nella foto accanto al Papa), arcivescovo di Vasto e Chieti, conosciuto in tutto il mondo e con una grande competenza pastorale e culturale. Si, tu parli di Monsignor Coccopalmerio, già Ausiliare di Milano, un ottimo giurista, ma sarebbe il primo a non accettare. Preferisce dedicarsi ai suoi studi e non ambisce a fare l’arcivescovo di Milano: per lui sarebbe notevolmente faticoso. I due Vescovi che hai citato, Merisi e Giudici, sono troppo politicizzati e guardano alla teologia protestante. Milano ha già avuto un Vescovo che per 22 anni ha guardato a quella teologia molto discutibile. Ora e’ arrivato il momento di cambiare. Piuttosto che nominare Giudici o Merisi, sarebbe meglio che il Santo Padre prorogasse il mandato a Dionigi Tettamanzi, che non è filoprotestante, ma non è neanche rigorosissimo sulla teologia, e poi dopo il Conclave del 2005 e la scelta del nuovo Presidente CEI Bagnasco ha la testa piu’ libera. Egli ci ha abituati in questi 4 anni a riscoprire la prima Lettera di Pietro, ma è un po’ poco. Milano ha bisogno di riscoprire il tema della morale, dei temi etici e di quelli teologici (Maria, la divinità di Cristo, la presenza reale del Corpo e del Sangue di Cristo nell’Eucarestia, i dogmi cattolici, Dio Padre, la Chiesa Corpo Mistico di Cristo, il laicato, la Bibbia  accompagnata da Magistero e Tradizione). Sembra che ci si vergogni a Milano a parlare di teologia morale o dogmatica, di mariologia, di cristologia e di ecclesiologia. Solo la Sacra Scrittura deve emergere, il resto è tutto relativo! Tettamanzi ha tagliato tantissimi nastri, ha girato la Diocesi in lungo e in largo, ha stretto migliaia di mani, ha incontrato i giovani a San Siro, ha fatto viaggi in Terra Santa, in Romania, in Russia,  ha promosso don Gianni Zappa Moderator Curiaee e ha riconfermato la vecchia Curia senza molte modifiche, ma ha anche trascurato i 100mila studenti che non fanno religione a scuola. Adesso bisogna riproporre una nuova evangelizzazione che metta al centro Gesù Cristo crocifisso e risorto. Diversamente, i nostri giovani, saranno deprivati culturalmente e non conosceranno in una società multiculturale, multietnica e multireligiosa, i contenuti del Cattolicesimo.