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Botta e risposta tra Socci e Vespa sui segreti di Fatima
di Gianluca Barile
CITTA’ DEL VATICANO – “Santoro ha condotto il suo programma correttamente, Vespa non ha fatto altrettanto”. E’ quanto lamenta Antonio Socci, autore del libro ‘Il quarto segreto di Fatima’, a proposito delle due trasmissioni -‘Anno Zero’ e ‘Porta a Porta’- dedicate la prima ai preti pedofili e la seconda a Fatima. “Santoro si e’ comportato in maniera corretta, invitando a parlare tutte le parti in causa -spiega Socci- La sera stessa, nella puntata preparata sul mio libro, Vespa non mi ha invitato e ha fatto parlare solo il cardinale Bertone, che ha potuto dire tutto cio’ che voleva senza alcun contraddittorio”. Per Socci, comunque, “in quella serata sulla Rai, ad assestare un colpo di maglio contro il Vaticano non e’ stato Santoro ma proprio Vespa, visto che il cardinale Bertone, presentando la busta sul terzo segreto di Fatima, ha fatto un autogol, dimostrando esattamente la tesi contenuta nel mio libro sul quarto segreto di Fatima, che esiste e viene tenuto nascosto”. Immediata la replica del conduttore di “Porta a Porta” alle invettive di Socci. “Le tesi di Socci erano correttamente riferite in un ampio servizio filmato. Se il giornalista immagina che il Segretario di Stato vaticano, da lui accusato di mentire su un tema cosi’ delicato e attaccato in termini a dir poco ineleganti, possa accettare con lui un confronto pubblico evidentemente si sopravvaluta”. Cosi’ Bruno Vespa. “A noi, e non solo, la ricostruzione del Terzo Segreto e le buste aperte dal Cardinal Bertone sono apparse perfettamente convincenti, visto che la trasmissione non ha subito, a parte quello di Socci, nessun rilievo. Vuol dire che appena Socci avra’ trovato la lettera col Quarto Segreto ce la porterà e la mostreremo volentieri. Per quanto riguarda il pluralismo, invece, Socci ha ragione: da anni prendiamo scrupolosamente lezioni da Santoro”, conclude Vespa.
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