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Caro “Miguel Santoro”, la verità non si vende
Dal corrispondente
Bruno Volpe
CITTA’ DEL MESSICO – “Annzoero”, non ci potrebbe essere titolo di un programma più azzeccato di questo. Perché è proprio vero, siamo ormai all’anno zero, nel senso letterale del termine, cioè alle origini dell’informazione, quando si ignorava la regola elementare dell’imparzialita. Attenzione: non è una censura a Michele Santoro, che di Santo ha solo la metà del cognome, ma un invito a riflettere su che cosa la televisione di Stato stia diventando in Italia. E, si badi bene, avrei detto lo stesso se il documentario, che in effetti non documenta niente, fosse andato in onda su altre reti; un documentario su cui si sa e si è detto di tutto e di più, quindi non vale la pena spendere altre parole, altri autori piu degni di me hanno esaminato il problema. Mi soffermo, invece, sul clima di inquisizione alla rovescia del programma, sulla “omelia laica” di Marco Travaglio che prima critica la Chiesa e Papa Benedetto XVI sulla morale e poi li applaude sul sociale: come Nanni Moretti, quasi è sembrato sentirgli dire “Caro Papa, dicci qualcosa di sinistra e ti apprezzeremo ancora di più”. La Chiesa non è quell’associazione a delinquere che qualcuno, sia nel documentario sia nelle vignette trasmesse ad “Annozero”, vuol fare credere; né tantomeno Joseph Ratzinger meritava di essere inquadrato nel video Bbc ogni volta che si accennava a presunti insabbiamenti dei casi di pedofilia nel cleo: si può uccidere anche con le immagini, ma per fortuna la corazza del Santo Padre è resistente. Fatto sta che, effettivamente, qualche pallottola mediatica è partita contro il Papa, un gigante del nostro tempo, un intellettuale limpido che merita rispetto anche quando non si condividono le sue idee. Si tratta di democrazia e tolleranza. Il nostro invito a tutte le parti in causa è ad evitare toni scomposti e a riportare la calma, in fondo la Chiesa ne he viste di peggiori e la “bufala” verrà presto dimenticata, mentre le parole e il Magistero di Papa Benedetto XVI resteranno scolpiti nel tempo perchè, grazie a Dio, il serio ha sempre la meglio sull’effimero. Una provocazione: ho visto “Annozero” su Rai Internacional e mi è parso di assistere ad una trasmissione anticlericale massonica del Messico. Quì Santoro sarebbe un idolo, vero Miguel? Senza offesa, Santoro, mi permetto di chiederle se un po’ di share in più vale davvero un calcio alla verità e alla giustizia. Lascio a Michele Santoro, senza livore, questo interrogativo. Con una certezza: la verità non ha prezzo, ma con il filmato della Bbc, lei ha mandato in onda solo spazzatura.
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