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“Annozero”? A Santoro zero in condotta

di Alberto Giannino

MILANO – Con la messa in onda del video-spazzatura della Bbc, l’ex maoista Michele Santoro ha conseguito due obiettivi: il primo, attaccare l’immagine della Chiesa cattolica e dei suoi sacerdoti nel mondo; il secondo, aumentare lo share di “Annozero”, che era tremendamente in crisi da settembre 2006. Una penuria di ascolti che basterebbe da sola a giustificare la chiusura anticipata del programma. Fatto sta che giovedì sera il suo parterre non brillava per ospiti d’eccezione: il solito Vauro, Travaglio con una lettera patetica per Montanelli (ma non potete usare la persona Montanelli come volete, sarebbe il primo ad arrabbiarsi!), Ruotolo che traduce un documento vaticano in un latino maccheronico e una ragazza d’assalto  (giornalista?) che diventa  aggressiva, fino all’antipatia, con gli ospiti che non le sono congeniali. E poi, su tutti, lui, il grande mandarino cinese, Santoro, che evita accuratamente di parlare del Papa, dei sacerdoti e del video-spazzatura dopo le giuste lamentele di Casini, Fini e Landolfi.  Il grande filosofo ateo, amico di tanti sacerdoti, dirà piu’ volte nel corso della trasmissione: “E’ spazzatura questa?”. Certo che è spazzatura. Si tratta della storia di soli 5 preti pedofili (su 400 mila in tutto il mondo) che hanno compiuto nefandezze di ogni genere. Ma uno che guarda questo documentario pensa che tutti i preti siano pedofili o comunque si pone qualche dubbio. “Calunniate, calunniate, qualche cosa resterà” (Voltaire). Ora gli studenti a scuola penseranno solo a questi 5 preti, lo stesso negli oratori, fra gli scouts, nelle Università e nella società civile. Cinque mascalzoni, cinque farabutti, che corrispondono allo 0,0000000001% del clero mondiale. Se uno visiona il video della Bbc è indotto a pensare che il clero è pervertito, che il clero è immorale e che il clero è degenerato. Peggio di cosi Santoro non poteva fare… Abbiamo sempre sostenuto che 400mila sacerdoti nel mondo si occupano delle parrocchie, degli ultimi, degli emarginati, dei poveri, delle Caritas, delle missioni nei Paesi distrutti, della scuola, della gioventù, delle Curia, dell’Università, dei Seminari, della stampa, delle carceri, degli ospedali e delle Case di riposo. Ma il grande mandarino cinese non si e’ ricordato di questi sacerdoti, non ha ritenuto di fare una puntata di “Annozero” (anzi, ha detto che l’avrebbe dovuta fare il cattolico Del Noce su Rai Uno) su questi sacerdoti che sono molti ma non fanno notizia. Come materialista ateo, Santoro ha preferito attingere da un video-spazzatura l’immagine del clero da divulgare nelle case degli italiani. Un’immagine distorta, manipolata e falsa. E Santoro ne era consapevole fin dall’inizio. Se il nostro andasse a casa nella sua Salerno otterremmo due cose: la Rai risparmierebbe milioni di Euro e questo modo fazioso di fare cronaca cesserebbe. Qui non si tratta di censura. Si tratta di parlare (e Santoro è laureato in Storia e filosofia) delle luci e delle ombre della Chiesa che dura da 2.000 anni con onestà intellettuale (la stessa che manca a Santoro?). Ma il solito fazioso ha parlato solo delle ombre. Si, perche’ ai cinque capitoli cari ai laicisti ed anticlericali  (crociate, inquisizione, nepotismo, avarizia e corruzione del clero) Santoro ne vuole aggiungere un sesto: la pedofilia. Cioè il peccato più orribile davanti a Dio e agli uomini. Santoro sa bene che esiste nella Congregazione per la Dottrina della Fede un Tribunale supremo dove i preti pedofili vengono ridotti allo stato laicale, ma ha sorvolato. Santoro quando si parlava della Chiesa in Irlanda, a Boston, in Brasile (oppure di don Cantini a Firenze) era felice come una pasqua. Gongolava come uno che la sa lunga, che ha incastrato il potentissimo Vaticano e che ha messo in imbarazzo la Gerarchia. Vorremmo citare solo un passo di un discorso di  Papa Benedetto XVI  ai Vescovi irlandesi di sette mesi or sono per far capire al mandarino cinese qual’è la vera posizione del Pontefice che tante volte nel video della Bbc è stato calunniato: “Nell’esercizio del vostro ministero pastorale, negli ultimi anni avete dovuto rispondere a molti casi dolorosi di abusi sessuali su minori. Questi sono ancora più tragici quando a compierli è un ecclesiastico. Le ferite causate da simili atti sono profonde, ed è urgente il compito di ristabilire la confidenza e la fiducia quando queste sono state lese. Nei vostri sforzi continui di affrontare in modo efficace questo problema, è importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi. In tal modo la Chiesa in Irlanda si rafforzerà e sarà sempre più capace di dare testimonianza della forza redentrice della Croce di Cristo. Prego affinché per grazia dello Spirito Santo questo tempo di purificazione consenta a tutto il popolo di Dio in Irlanda di “mantenere e perfezionare con la loro vita la santità che hanno ricevuto” (Lumen gentium, n. 40)”. Mi pare che sia un discorso forte e chiaro, e la sarabanda di Santoro (a proposito, quanto costa questa sarabanda Santoro non l’ha ancora comunicato agli italiani! Aspettiamo un comunicato stampa) avrebbe dovuto citarlo per far capire che Papa Benedetto XVI considera la pedofilia non solo sporcizia morale, ma anche un crimine orrendo. Arrivo alla conclusione. La Chiesa, come dice San Paolo, è “santa e immacolata, senza macchia e senza ruga”, è il Corpo Mistico di Cristo, e per questo non va messa sotto accusa per fatti che riguardano figli della Chiesa peccatori. Noi come “Popolo di Dio” e “società di battezzati” facciamo parte della Chiesa ma se la sfiguriamo, la deturpiamo, la infanghiamo, Cristo non c’entra. Siamo noi i responsabili di ogni nefandezza, non la Chiesa che è santa. Questa puntata di “Annozero” ha dimostrato – semmai ve ne fosse bisogno – che nella nostra società il laicismo e l’anticlericalismo sono ancora diffusi e che derivano da ideologie violente che sono state sconfitte dalla storia e dagli uomini e che hanno prodotto milioni di morti. Santoro è un orfano dell’ideologia che, pero’, per parlare male della Chiesa e dei suoi sacerdoti, è ben pagato dai contribuenti italiani. Vi sembra giusto tutto ciò? L’atteggiamento dei cattolici da tenere in queste circostanze è quello indicatoci da San Pietro nella sua prima lettera: “Siate forti nella fede”. Cioè non siate tiepidi, molli e vili. Date una testimonianza cristiana nella società. Siate coraggiosi e forti. Non abbiate nessun complesso d’inferiorità, ma neanche di superiorita’. Noi siamo quindi in questa società con la serena consapevolezza di svolgere un servizio per il prossimo, ma senza essere oggetto di insulti, diffamazioni e prepotenze.