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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
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Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
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Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
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Il Generale e la cappella del disonore
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La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
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Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



La pedofilia, l’Anno Sacerdotale e lo zampino di Satana

di Matteo Orlando

CITTA’ DEL VATICANO – Oramai lo hanno capito tutti che per avere le copertine dei giornali o l’apertura dei telegiornali basta attaccare la Chiesa! Se si è un comico che non fa ridere nessuno e, magari, si attacca il Papa al concerto del Primo Maggio, subito i riflettori delle tv si accenderanno. Se si vuole fare cattiva informazione, basta inventarsi ‘Sex Crimes and The Vatican’ e… si va sulla seconda rete della Rai. Se non si riesce proprio a farsi conoscere, basta sparare un’idiozia qualunque contro il Papa e si vedrà che la notorietà aumenterà. Sì, purtroppo, attaccare la Chiesa è facile e, per qualcuno, divertente e redditizio. E poi, i “pretacci” mica ti minacciano di morte, come hanno fatto altri con gli autori delle vignette su Maometto… Vogliamo fare un ragionamento “diverso” circa la nota questione sulla pedofilia nella Chiesa. Un ragionamento che è per molti, ma non per tutti. Quindi invitiamo i laicisti, gli “illuminati”, gli atei, a non leggere questo articolo, perché non lo comprenderanno. E cominciamo subito facendo un passo indietro nel tempo. Come si sa, Benedetto XVI ha indetto, a conclusione dell’anno dedicato a San Paolo, nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù del giugno 2009 (giornata tradizionalmente dedicata alla preghiera per la santificazione del clero), un “Anno Sacerdotale” in occasione del 150° anniversario del “dies natalis” di Giovanni Maria Vianney, il Patrono di tutti i parroci del mondo. Nelle intenzioni del Santo Padre, quest’anno sacerdotale (che si concluderà tra pochi mesi) deve “contribuire a promuovere l’impegno d’interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi”. A questo punto una domanda sorge spontanea: credete che il nemico giurato di Gesù Cristo, del suo Corpo Mistico (cioè la Chiesa), permetta tranquillamente tutto questo? Evidentemente no. Lucifero, Satana, chiamatelo come “diavolo” vi pare, questo spirito che separa da Dio, sta lavorando per non consentire la santificazione dei sacerdoti e della Chiesa. Lo spirito del male, purtroppo, esiste, ed è costantemente in azione, nel cuore stesso della Chiesa, sua nemica di sempre! Proprio San Giovanni Maria Vianney, per la gran mole di lavoro apostolico che realizzava per il bene delle anime, ovviamente non è stato preservato dalle ire di Satana e degli altri angeli ribelli. Infatti, fu spesso molestato dai diavoli, con i demòni che lo picchiavano lasciando sul suo corpo delle lividure visibili. Le visite notturne del demònio erano molto frequenti. Ed egli notava che ciò accadeva soprattutto quando alcuni peccatori volevano convertirsi e in effetti giungevano ad Ars per migliorare la loro vita. Con lo sguardo della fede, il Santo Curato metteva in relazione queste diavolerie col suo ministero pastorale. Facendo lo stesso anche noi, possiamo tranquillamente affermare che, nell’anno sacerdotale, l’azione del demonio, attraverso quest’attacco indiscriminato a tutta la Chiesa per colpa di una piccolissima percentuale di sacerdoti criminali e peccatori (per i quali vale, sicuramente, il passo di Mt. 18, 6-7), è un indizio del buon cammino che la Chiesa stessa, guidata da Benedetto XVI, sta facendo, su ogni fronte, quello anti-pedofilia compreso. Se il demonio è in collera così spudoratamente contro l’intera Chiesa, è buon segno. E per la Chiesa queste contrarietà del demonio non sono altro che un incoraggiamento a far sempre meglio. Se la Chiesa soffre per l’infedeltà di alcuni suoi ministri e per le giovani vittime dei loro tremendi peccati-crimini, una rinnovata e lieta coscienza della grandezza di quel dono di Dio che è la Chiesa si va concretizzando, non dimenticando le splendide figure di generosi Pastori, di religiosi ardenti di amore per Cristo e per le anime, di direttori spirituali illuminati e pazienti che la Provvidenza ha saputo fornire e continua a offrirci. Siamo nel momento della battaglia decisiva (cfr. The Fatima Crusader, n. 19) tra Maria e Satana: la caduta delle anime consacrate e dei sacerdoti. Il diavolo sa cos’è che più di tutto offende Dio e che gli procurerà in breve tempo il maggior numero di anime. Così fa di tutto per avere la meglio sulle anime consacrate a Dio, perché sa che, in questo modo, le anime dei fedeli, lasciate senza guida, cadranno più facilmente nelle sue mani. Ciò che offende soprattutto il Cuore Immacolato di Maria e il Cuore di Gesù, è la caduta delle anime dei religiosi e dei sacerdoti. Per ogni religioso o sacerdote che rinnega la sua santa vocazione, molte anime sono trascinate all’inferno. Per questo il diavolo brama di impossessarsi delle anime consacrate. Cerca in ogni modo di corromperle, per addormentare le anime dei fedeli e condurle alla peggiore impenitenza. Il diavolo fa tutto quanto è in suo potere per trascinarci con lui. È fuori discussione che i preti pedofili siano un male assoluto e come tale vada combattuto. Ma se c’è un braccio in cancrena non vuol dire che tutto il corpo sia condannato a perire. Tagliando il braccio, il corpo rimarrà a vivere da sano. La Chiesa ha la forza e il coraggio di denunciare ed emendare tutto questo, indipendentemente da certa stampa o televisione che rema diabolicamente contro. La Chiesa sta usando tutte le armi che possiede per combattere la piaga della pedofilia. Ma c’è da aggiungere che i numeri dei delitti di pedofilia nel clero o tra i religiosi, sono quasi “risibili”, dinanzi alla mole enorme, di uomini e donne, che permettono e che vivono questo immenso male vittimizzando innocenti. C’è da notare che in alcuni Paesi – USA e Gran Bretagna, ad esempio – si è raggiunta una vera e propria paranoia in materia di pedofilia. Autentiche lobby di avvocati-sanguisughe hanno fatto fallire fior di Diocesi, usando il dramma delle vittime e giocando su strategie ben lontane dai criteri della verità giuridica ed evangelica, rispolverando fatti accaduti decenni prima, con situazioni e storie personali stranamente misteriose o almeno sospette. Ma quali sono le reali dimensioni del fenomeno della pedofilia? E quali sono le cause di questa marea che coinvolge in piccola parte anche la Chiesa ma che è di tutta la società? E se cominciassimo anche a chiedere conto delle loro azioni a tutti i sostenitori delle “battaglie libertarie” che hanno portato alla completa eliminazione del senso del pudore, a tutti i detrattori della “morale cristiana sessuofobica” che hanno indotto la vergogna della virtù anche nei semplici, ai falsificatori del linguaggio che hanno vietato di chiamare le cose con il loro nome? Se cominciassimo a prepararci all’idea che da qualche parte si sta già preparando la prossima battaglia libertaria, per l’assuefazione all’idea di una “pedofilia dolce”, democratica, laica e progressista? (In fondo – scrive qualcuno – che ci vuole: qualche bel film di Hollywood che all’inizio faccia scandalo, così che si possa gridare all’attentato contro la libertà dell’arte, e poi prenda l’Oscar; qualche canzone; un po’ di “casi pietosi” di pedofili tanto per bene vittime del pregiudizio e della violenza; un ‘tot’ di inchieste giornalistiche; il parere del neuropsichiatra infantile che dimostra come un’amicizia di un certo tipo non può che far bene al bambino; un paio di outing clamorosi… e il gioco sarà fatto!). C’è in giro, ahinoi, un deliberato riduzionismo che, concentrando in modo esclusivo e strumentale l’attenzione solo sui casi di atti di pedofilia commessi da sacerdoti cattolici, vuole far passare l’idea che: a) la chiesa cattolica è un’istituzione corrotta; b) che la pedofilia è correlata in generale alla morale sessuale cristiana e, in modo particolare, al celibato ecclesiastico. Denunciare questa manovra è doveroso, non solo perché le due affermazioni sopra riportate sono false, ma anche perché essa ha probabilmente anche uno scopo diversivo: parlando solo dei preti pedofili, si distrae l’attenzione da tutti gli altri pedofili (il 99%?), visto che il fenomeno pedofilia ha dimensioni molto più ampie e radici molto più profonde. La pedofilia è parte, dunque, del gioco di Satana. Satana attraverso i suoi servi sulla terra (consapevoli o inconsapevoli) si accanisce contro la Chiesa cattolica perché è l’unica oramai che predica una coerente morale, quella che viene da Dio. La Chiesa cattolica è l’unica autorità morale del nostro tempo. Per questo si cerca di abbatterla, di minarne l’autorità, la credibilità, di metterla in ridicolo. E Satana, non potendo far questo sulla base dei principi (perché i principi morali predicati dalla Chiesa sono giusti, e lui lo sa), lo fa sulla base delle colpe individuali. È una strategia sottile, diabolica, appunto: se non puoi confutare il tuo avversario con la logica, mettilo in ridicolo come persona, dimostra che è indegno. Che il Signore Gesù Risorto, vincitore di Satana, ci aiuti sempre a vedere la luce, nonostante l’esistenza delle tenebre. Nell’anno Sacerdotale, il Signore ci ricordi che il peccato e la grazia sono in ogni uomo, prete o non prete, laico o non laico, religioso/a o non religioso/a e che la verità è che “un prete pedofilo non è un prete che è diventato pedofilo, ma un pedofilo che è diventato prete”. E non doveva diventarlo, come, del resto un omosessuale non deve diventare sacerdote, visto che gran parte dei preti pedofili hanno abusato di giovani dello stesso sesso.