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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



La sporcizia nella Rete

di Gianluca Barile

CITTA’ DEL VATICANO – In questo tempo di Quaresima, in cui siamo chiamati a purificarci e a resistere alle lusinghe del demonio, un grido si alza forte al Cielo anche da parte di chi, come noi, ha accolto l’invito di portare l’annuncio di Cristo risorto lungo le immense strade di ‘Internet’: Ti chiediamo perdono, Gesù, contro di Te abbiamo peccato! Ci volevi buoni e obbedienti, fedeli alla missione a cui ci avevi radunati, ed eccoci come belve inferocite a fare di tutto pur di prevalere l’uno contro l’altro. No, Signore, non era questo che meritavi! La tua speranza era che utilizzassimo la ‘Rete’ per una pesca fruttuosa, non per trasformarla in un cannone! Oh, Signore, quanto dolore ti procuriamo ogni giorno! Quante volte schiacciando i pulsanti delle nostre tastiere, in realtà battiamo con il martello del nostro ‘ego’ sui chiodi della Tua Croce, aggiungendo dolore fisico e morale alla Tua già crudele Passione! Tutto ciò è orribile, Signore! Siamo arrivati al punto di non essere diversi da chi Ti ha voluto morto per mettere se stesso in primo piano! E questo dramma va in scena ogni giorno, come se niente fosse, come se nulla contassero le sofferenze che ti facciamo patire con la nostra disonestà intellettuale. Quante volte, Gesù, invece di celebrare Te, il Tuo Vangelo, i Tuoi Ministri sulla Terra, il Tuo Sommo Vicario, il Papa, non facciamo altro che celebrare noi stessi! Quante volte andiamo alla ricerca del ‘sensazionalismo’ anziché della verità! Quante volte preferiamo la luce dei riflettori – con interviste e articoli basati sul ‘gossip’, lo scandalo e la polemica – a quella della Tua Parola! Quante volte, pur di leggere il nostro nome o quello del nostro portale sui mass media, calpestiamo la dignità di chi ascoltiamo – sia esso laico o religioso -, attribuendogli affermazioni che non ha mai rilasciato o strumentalizzando e stravolgendo il suo pensiero! Quante volte la Rete che pensavamo potesse servire a raccogliere nuovi pesci, è stracolma solo di piragna e squali, pronti a sbranare il prossimo e a sbranarsi a vicenda in nome di ‘correnti’ umane (il ‘progressismo’, il ‘tradizionalismo’) che nulla hanno a che vedere con il Tuo Sacrificio o dell’interpretazione di un evento, il Concilio Ecumenico Vaticano II, che ci ha molto aiutati ad avvicinarci agli altri (ebrei, protestanti, musulmani) ma anche a dividere noi stessi! Quante volte abbiamo venduto l’anima al diavolo per qualche lettore in più! Quante volte abbiamo utilizzato i nostri giornali, i nostri siti, i nostri blog, per fini personali! Quante volte, dietro al Tuo Santo Nome e a quello di chi Ti rappresenta in questo mondo, abbiamo lucrato! Quante volte siamo stati simili a Giuda mentre riceveva quelle maledette trenta monete! E quante abbiamo sostenuto che la nostra opera evangelizzatrice era portata avanti in cambio di nulla, salvo, poi, chiedere e ottenere contributi in denaro o, peggio, pubblicare sponsor al limite dell’osceno! Eppure Tu ti sei donato a noi gratuitamente! Quante volte, poi, abbiamo dato il cattivo esempio accentuando le divisioni che, certo, esistono nella Tua Chiesa, ma che noi dovremmo contribuire a sanare, mentre, al contrario, ci facciamo la guerra con le più infernali delle armi: la calunnia, l’ingiuria, la superbia, l’orgoglio, la mancanza di rispetto per il prossimo. E Satana fa festa, vedendo che questa creatura – che noi umani chiamiamo ‘Internet’ -, all’origine creata buona, come lui, ad un certo punto, si è ribellata a Te, è diventata disobbediente, dannata, impura, insomma, uno strumento del Male! E pensare che il nostro desiderio era ‘solo’ quello di portarti nelle case, nei cuori di chi utilizza le nuove frontiere della Comunicazione senza sapere che anche attraverso di esse si può giungere, oggi, a conoscerTi meglio. Proprio questa è stata la presunzione più grande: confidare esclusivamente in noi stessi e portare tanta sporcizia nella Rete! Ma ora, Signore, Ti supplichiamo, dacci la forza per ravvederci; facci uscire dal nostro deserto spirituale più saldi nella Fede; concedi anche a noi, come a Pietro dopo il rinnegamento, una seconda opportunità; ridestaci come hai fatto con gli Apostoli nel Getsemani! Pietà di noi, dolce Gesù!