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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Orémus pro Pontifice nostro Benedicto

di Stefano Cropanese

CITTA’ DEL VATICANO – ‘Orémus pro Pontifice nostro Benedicto’. Coloro i quali hanno l’opportunità di connettersi in Internet e di “navigare” su YouTube, possono tranquillamente constatare quanto sia vero ciò che viene riportato di seguito. Questo sito di condivisione video, che ospita bellissime ed edificanti realizzazioni amatoriali, è divenuto anche uno dei luoghi più rilevanti in cui viene gratuitamente offesa, infangata e denigrata la figura di Papa Benedetto XVI. Già in riferimento al nome del Pontefice (Benedetto) in vari video viene presentata un’immagine assurda, niente poco di meno che maledetta. Ma maledetta da chi? Certamente da coloro i quali non operano nella carità e nel rispetto verso l’essere umano in genere. Offendere una persona – chiunque essa sia – è sempre deprecabile, di bassissimo valore! Sono decine i video che si trovano su YouTube in cui si associano a Benedetto XVI mostruosità inconcepibili: simbologie occulte, sataniche ed esoteriche! Persino il suo sorriso – tanto timido quanto sincero – viene macchinosamente mutato con immagini disgustose come quelle di vermi e orrendi topi di fogna, di animali che nella simbologia rappresentano il diavolo, che sono impuri e si cibano di spazzatura e oscurtità. Ma perché tutto questo odio nei confronti di una persona che, oltretutto, è il successore di Pietro, l’Apostolo sulla cui fede Gesù ha edificato la Sua Chiesa? A questa domanda si tenterà di rispondere in seguito. Ora, invece, riportiamo i titoli di alcuni di questi aberranti video: Papa Ratzinger in tutta la sua cattiveria; Darth Ratzinger; Evil Pope; Papa Ratzinger e il Nazismo; Ratzinger Morphing; Pope sidius; Dark pope of the sith; Polluted Church; La verità fatta Ratzinger; Ratzinger, il grande Mazinga; Il grande Ratzinga; Ratzinger che Papa; Habemus Hitler; Ratzinger e l’oscurità; 666 Beatitudini di Ratzinger; Benedictum 666; Il trionfo di papa Ratzinger in tutta la sua corruzione, Maledetto XVI, Il tempio maledetto, et cetera. Nella stragrande maggioranza dei succitati video, come già accennato, il volto di Benedetto XVI viene reso di sataniche sembianze, con caricature mostruose! Ma la cosa ancor più grave consiste nel fatto che, accanto alle ingiurie verso il Papa, anche Gesù, presente nel mirabile Sacramento dell’Altare, viene ridicolizzato con affermazioni ed immagini a dir poco blasfeme. Viene detto, ad esempio, che il cattolicesimo ha ridotto Dio ad un pezzo di pane che viene distribuito a colazione. Frasi oscene che vanno al di fuori della rigorosità del ragionamento teologico. Ma perché tutta questa irriverenza che – lo si può affermare benissimo – sfocia nell’odio puro nei riguardi di Papa Benedetto e della Chiesa di Cristo? Una certa risposta l’abbiamo trovata nel libro di Marcello Pera, recentemente pubblicato, “Perché dobbiamo dirci Cristiani” (Mondadori, Milano 2008). A pagina 9, infatti, leggiamo: “Benedetto XVI è il Papa della speranza cristiana a cui si rivolgono milioni di persone di tutto il mondo e che la storia grava di enormi responsabilità. E’ la figura che più scuote le nostre coscienze e sollecita la nostra attenzione”. Io credo che coloro i quali si prodigano per diffondere menzogne e messaggi negativi siano spinti da un forte sentimento di ostilità nei riguardi di chi, come Benedetto XVI, spende la sua esistenza terrena soprattutto perché trionfi la Verità che è Gesù; perché l’umanità si lasci sedurre dall’amore con cui il Verbo che si è fatto Carne, è morto ed è risorto per liberare l’uomo dal potere del peccato; perché anche all’interno della stessa Chiesa  -che è Una, Santa, Cattolica e Apostolica – tutto sia incentrato sull’Eucaristia, senza la quale non si può certamente vivere; perché si ricostruisca la famiglia cristiana e si rafforzi la fede. Benedetto XVI ha fatto e sta facendo tutto questo, fedele al ministero petrino, nel pieno rispetto verso gli altri: quel rispetto che deriva dal comandamento dell’amore consegnatoci da Gesù stesso! Benedetto XVI non sta facendo altro che ripetere con la coerenza della propria vita – cercando di farlo fare anche all’uomo di oggi – la professione di fede di Pietro verso Gesù: “…Rispose Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. E Gesù: Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16, 15-19). L’amore incondizionato di chi è chiamato a svolgere la grande missione di rappresentante dell’Agnello di Dio sulla terra, di confermatore dei fratelli e clavigero del Regno dei Cieli provoca, evidentemente, grande fastidio nell’animo di quelli che presumono – e vorrebbero convincerne gli altri con la menzogna – di possedere la giustizia in esclusiva. Purtroppo, è anche vero che la terribile tiepidezza spirituale, della quale siamo promotori e vittime al tempo stesso, non ci permette di valutare bene le nostre azioni e omissioni. E’ un dato di fatto che oggi, più che nel passato, si tenta a varie riprese di cancellare Dio: come se Egli non avesse nulla a che fare con l’uomo e viceversa. Come se si pretendesse che il mare fosse tale senza acqua o una foresta senza alberi! Ma che cos’è la vita senza Dio se non la negazione del significato profondo della vita stessa? Escludere Dio dalla propria vita significa eliminare categoricamente la potenzialità di essere portatori di amore, poiché Dio è amore. Nella storia dell’umanità si sono toccati con mano i risultati del tentativo dell’uomo di mettere Dio da parte. Questi frutti hanno nomi ben precisi e si chiamano Olocausto, aborto, eutanasia, divorzio, guerre tra le diverse confessioni religiose, tra le famiglie e tra i popoli. Certo, il peccato (cioè la negazione totale di Dio) è sempre una via breve, larga e, per questo, facilmente percorribile. Invece, il Vangelo, per essere vissuto coerentemente, richiede qualche sacrificio. E il Papa annuncia il Vangelo – cioè la buona novella – ad ogni creatura, per questo è visto da qualcuno come un intralcio, come qualcosa da combattere, da infangare, da annientare, come nel caso dei video su YouTube. E infatti, cito ancora Marcello Pera (pag. 22/23), in riferimento al nostro “continente cristiano”: “L’Europa evita di menzionare le sue radici giudaico-cristiane nella Costituzione europea. L’Europa condanna un politico perché, nella propria sfera privata, afferma che il matrimonio omosessuale è contrario al suo credo cristiano. L’Europa promuove legislazioni che violano principi cristiani sui principali temi etici. Sostiene l’aborto, l’eugenetica, l’eutanasia, la manipolazione degli embrioni, già tollera la poligamia e abbassa le difese legislative contro la pedofilia. L’Europa non difende un Papa, Benedetto XVI, attaccato perché in una sua lezione aveva sostenuto che il cristianesimo è religione del logos e non della spada e aveva chiesto all’islam di pronunciarsi in modo analogo. L’Europa impedisce a questo stesso Papa di parlare in una università, perché pubblica e laica. L’Europa nasconde i suoi simboli cristiani, non si augura più Buon Natale o Buona Pasqua perché dice di non voler offendere i non credenti o gli altri credenti. L’Europa concede nei propri Stati la massima libertà religiosa e di culto agli islamici, ma tollera che, nei loro Stati, questa stessa libertà sia conculcata fino al martirio dei cristiani, in Africa, in Cina, in Turchia, in India. L’Europa protegge sotto lo scudo della libertà di espressione le opere d’arte blasfeme nei confronti del cristianesimo, ma sospende questa stessa libertà quando si tratti di irriverenza satirica nei confronti dell’islam…”. E’ veramente urgente reagire nella carità e nella verità. E’ urgente soprattutto che noi cattolici ci dedichiamo maggiormente alla preghiera. Preghiamo, dunque, per il Papa Benedetto XVI, affinché il Signore lo illumini, lo sostenga e lo santifichi ulteriormente, visto che sull’arduo ministero a cui è stato chiamato e sulla sua determinazione nel portare alta la Croce della redenzione, poggia la Chiesa di Cristo; e preghiamo, anche, affinché l’umanità si converta all’amore e rinunci al male: omnia caritas vincit.

  

Orémus pro Pontífice nostro Benedícto

 

Dóminus consérvet eum,

et vivíficet eum,

et beátum fáciat eum in terra,

et non tradat eum in ánimam inimicórum éius