 Il Papa ai suoi ex studenti: "Scriviamo un libro su Darwin e la Creazione"
CITTA' DEL VATICANO - Sarà pronto con ogni probabilità per l'ottantesimo compleanno del Papa, il 16 aprile prossimo, e conterrà anche un contributo dello stesso Benedetto XVI, il libro che raccoglie gli interventi sui temi della creazione e dell'evoluzione tenuti ad un convegno a porte chiuse che si è svolto a settembre scorso nella residenza estiva di Castel Gandolfo. A prendervi parte furono, come ogni estate, il Pontefice e i suoi ex allievi, che da molti anni si sono consociati nel cosiddetto 'Ratzinger Schuelerkreis'. A tal punto il tema è caro al Papa che anche la prossima estate l'incontro tra il 'professor' Ratzinger e i suoi discepoli verterà sulla questione della creazione. Mentre, specialmente negli Stati Uniti, va avanti ormai da tempo un dibattito tra sostenitori di Charles Darwin, da un lato, e fautori della teoria del 'disegno intelligente', dall'altro - un dibattito dai toni a tratti polemici che, verosimilmente, raggiungerà un picco quando, nel 2009, cadrà il bicentenario della nascita del teorico della 'Evoluzione della specie' - il Papa tedesco non cessa di dedicare all'argomento la sua attenzione. Proprio per questo motivo, racconta chi ha avuto modo di parlargli, Benedetto XVI ha deciso di pubblicare gli atti della due-giorni di Castel Gandolfo (1-2 settembre 2006) dedicata a "Creazione ed evoluzione" (Schoepfung und Evolution). E' la prima volta nella decennale storia del 'Ratzinger Schuelerkreis'. Non solo: sempre al tema della creazione sarà dedicato anche l'incontro dell'estate prossima tra Ratzinger e gli studenti che con lui ottennero il dottorato o l'abilitazione nelle università di Bonn, Muenster, Tubinga e Ratisbona. L'intenzione del Papa, spiega chi lo conosce bene, è "spingere i teologi ad approfondire le discussioni su un tema tanto importante". Rispetto all'anno scorso, dedicato ad un confronto prevalentemente scientifico, ma anche filosofico e teologico, sull'origine del mondo, la discussione della prossima estate sarà più teologica. Gli ex studenti di Ratzinger, insomma, ragioneranno con il Papa sul "mondo inteso come creazione di Dio". Ma intanto la casa editrice Sant Ulrich Verlag di Augusta manderà alle stampe il volume con le relazioni dell'anno scorso. Dalla città bavarese fanno sapere che "prossimamente" verrà diffuso un comunicato stampa in merito al volume. Al buen retiro di Castel Gandolfo intervenirono, davanti ad una quarantina di ex alunni del Papa, il cardinale Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna e amico di Benedetto XVI, il professore Peter Schuster, presidente dell'Accademia austriaca delle scienze ed esperto di biologia molecolare evolutiva, il gesuita Paul Erbrich, docente emerito di scienze e di filosofia della natura a Monaco di Baviera, e il filosofo Robert Spaemann. I loro quattro interventi costituiranno la parte più sostanziale del volume in uscita. Il libro - che sarà pubblicato in tedesco e tradotto anche in italiano, francese e inglese - conterrà, però, anche il prezioso intervento del Papa. Da cardinale, Joseph Ratzinger si espresse più volte sul tema della scienza e dell'evoluzione, formulando critiche non tanto nei confronti del darwinismo, quanto del neo-darwinismo, che applica la stessa teoria al campo sociale e culturale. Da Papa, però, solo raramente e 'en passant' Ratzinger ha fatto accenno a queste tematiche. Ad esempio quando, nel corso del suo viaggio in Baviera, a settembre, criticò quella "parte della scienza" che "s'impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo in cui Dio diventa superfluo", e ribadì che il mondo non è "un risultato casuale dell'evoluzione". Ancora di recente, il Papa, rispondendo alle domande dei sacerdoti della diocesi di Roma ricevuti in udienza in Vaticano, ha esortato a mostrare ai giovani la ragionevolezza della fede, perché, ha detto: "A prima vista sembra che la scienza ci dica cose totalmente diverse e quindi non si possa aprire un percorso ragionevole verso la fede". Al convegno della scorsa estate, Benedetto XVI partecipò solo alla giornata di sabato due settembre (il venerdì si era recato in pellegrinaggio al santuario di Manopello, in Abruzzo). In quell'occasione intervenne alcune volte, con attenzione e competenza, sui temi sollevati dai relatori e dagli altri partecipanti. In particolar modo, racconta chi vi prese parte, si soffermò a ragionare sugli argomenti del professor Schuester. Ora le sue considerazioni hanno preso la forma di uno scritto - rivisto dallo stesso Pontefice - che certo non rappresenta una esposizione sistematica del pensiero del Papa sulla materia ma permetterà ai lettori di 'entrare' nelle stanze di Castel Gandolfo per ascoltare quel che Benedetto XVI ha spiegato ai suoi ex studenti. |