 Aborto, Monsignor Girotti: "Falso che la Chiesa non tenga in considerazione le donne" CITTA’ DEL VATICANO - L'idea che la Chiesa non tenga in considerazione la difficile situazione delle donne quando parla di aborto non tiene "in alcun conto" l'atteggiamento che essa "costantemente manifesta proprio nel salvaguardare e tutelare la dignità e i diritti della donna", secondo Monsignor Gianfranco Girotti, vescovo reggente della Penitenzieria apostolica vaticana. "Molteplici, infatti, sono le iniziative che organismi cattolici e movimenti ecclesiali, con impegno coraggioso ed intelligente, non cessano di promuovere, al fine di contrastare le odierne tendenze culturali e sociali contro la donna, aiutando, in maniera efficace le madri nubili, adoperandosi per l'educazione dei loro bambini messi al mondo per imprevidenza e facilitando perfino l'adozione", afferma il presule in un'intervista all''Osservatore romano'. "Vi sono varie aree all'interno delle quali oggi cogliamo atteggiamenti peccaminosi nei riguardi dei diritti individuali e sociali", afferma Monsignor Girotti parlando, in termini generali, dei nuovi peccati. "Innanzitutto l'area della bioetica, all'interno della quale non possiamo non denunciare alcune violazioni dei fondamentali diritti della natura umana, attraverso esperimenti, manipolazioni genetiche, i cui esiti è difficile intravedere e tenere sotto controllo. Un'altra area, propriamente sociale, è l'area della droga, attraverso cui si indebolisce la psiche e si oscura l'intelligenza, lasciando molti giovani al di fuori del circuito ecclesiale. Ancora: l'area delle sperequazioni sociali ed economiche: nelle quali i più poveri diventano sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, alimentando una insostenibile ingiustizia sociale, l'area dell'ecologia, che riveste oggi un rilevante interesse". Manipolazioni genetiche; inquinamento ambientale; sperequazioni sociali; insostenibile ingiustizia sociale: ecco le nuove forme di peccato affacciatesi, intanto, all'orizzonte dell'umanita', quasi come corollario dell'inarrestabile processo di globalizzazione. Ad elencare i "nuovi peccati" e' lo stesso Monsignor Gianfranco Girotti, vescovo reggente della Penitenzieria. "Vi sono varie aree all'interno delle quali - spiega - cogliamo atteggiamenti peccaminosi nei riguardi dei diritti individuali e sociali. Innanzitutto l'area della bioetica, all'interno della quale non possiamo non denunciare alcune violazioni dei fondamentali diritti della natura umana, attraverso esperimenti, manipolazioni genetiche, i cui esiti e' difficile intravedere e tenere sotto controllo. Un'altra area, propriamente sociale, e' l'area della droga, attraverso cui si indebolisce la psiche e si oscura l'intelligenza, lasciando molti giovani al di fuori del circuito ecclesiale. Ancora: l'area delle sperequazioni sociali ed economiche: nelle quali i piu' poveri diventano sempre piu' poveri e i ricchi sempre piu' ricchi, alimentando una insostenibile ingiustizia sociale, l'area dell'ecologia, che riveste oggi un rilevante interesse". Nell'intervista, il presule francescano parla anche di casi di pedofilia che hanno coinvolto sacerdoti, esortando a "non sottovalutare l'oggettiva gravita' di una serie di fenomeni che sono stati di recente denunciati e che portano con se' i risvolti della fragilita' umana e istituzionale della Chiesa; al riguardo, pero', non si puo' non constatare come essa, preoccupata del grave danno infertole, ha reagito e continua a reagire con rigorosi interventi ed iniziative a tutela della immagine della Chiesa stessa e per il bene del popolo di Dio. Tuttavia - conclude - occorre pero' anche denunciare l'enfatizzazione loro data dai mezzi di comunicazione, che, nel quadro di una mondanizzazione, gettano discredito sulla Chiesa". |