.jpg) Famiglia, il grido d’allarme dei Cardinali Bertone e Antonelli: “I minori vittime dell’egoismo della società e del divorzio” CITTA’ DEL VATICANO - A 20 anni dalla Convenzione Onu per i diritti dell'infanzia, "una larga parte dei bambini nel mondo" vive ancora in "condizioni del tutto insoddisfacenti per il loro sviluppo integrale". Lo ha sottolineato il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, nell'omelia della Messa celebrata durante l'Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Tra i problemi emergenti, il porporato ha segnalato quelli dovuti "alla carenza di servizi sanitari, di un'alimentazione adeguata, di possibilita' a ricevere un minimo di formazione scolastica e di una casa". Senza contare che "permangono insoluti alcuni gravissimi problemi come il traffico dei bambini, il lavoro minorile, il fenomeno dei 'bambini di strada', l'impiego di minori in conflitti armati, il matrimonio delle bambine, l'utilizzo dei piccoli per il commercio di materiale pornografico, anche tramite i piu' moderni e sofisticati strumenti di comunicazione sociale". Di qui la necessita' di "un impegno efficace per la difesa e la promozione dell'infanzia", attraverso "l'impegno di risorse adeguate e soprattutto, sul piano individuale e sociale, il recupero dei valori fondamentali che sono alla base del retto e ordinato vivere sociale". A cominciare dalla famiglia, "cellula originaria della società", per arrivare poi "alle altre molteplici garanzie di maturazione integrale del bambino". I numerosi e benemeriti organismi nazionali ed internazionali impegnati nell'assistenza all'infanzia piu' debole e abbandonata - ha proseguito il card. Bertone - non possono certo far fronte, da soli, ai crescenti bisogni che affliggono masse sterminate di bambini". Secondo il segretario di Stato vaticano, "la capillare solidarieta' e' la risposta veramente adeguata ad una simile domanda di aiuto": una risposta, questa, a cui "sono chiamati tutti gli uomini, ma in modo speciale quanti hanno una visione della vita che li porta a riconoscere in ogni persona umana l'immagine di Dio". In particolare, il porporato ha richiamato la "necessita' di curare, anche nella pastorale familiare e nella formazione dei giovani alla vita familiare, un equilibrio costante tra l'elemento istituzionale voluto da Dio e i sentimenti di fede e di amore che lo sostengono e lo arricchiscono". Nell'ambito della pastorale familiare, ha concluso il Cardinale Bertone, "e' fondamentale educare il fedele alla conversione ed al perdono" perche' il Sacramento del matrimonio "non venga percepito come un fatto vuoto e formale, ma sia costantemente alimentato dall'ascolto della Parola e dall'accoglienza consapevole dei valori che essa ispira". Solo tale atteggiamento, infatti, "rendera' la famiglia stabile e sempre piu' sensibile ai suoi membri bisognosi di particolare cura, come i bambini e gli anziani". “In Francia, i figli di genitori separati, nella percentuale del 25 per cento, continuano a presentare, anche a distanza di anni, problemi psicologici, di adattamento sociale e di rendimento scolastico e lavorativo; costituiscono il 50 per cento dei tossicomani e l'80 per cento dei ricoverati in psichiatria”. Con questi dati, dal canto suo, il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del dicastero per la Famiglia, ha confermato le parole del Papa sui danni subiti dai minori. Anche negli Stati Uniti, ha poi aggiunto Antonelli, i figli cresciuti senza la presenza paterna costituiscono il 60 per cento degli stupratori, il 63 per cento dei giovani suicidi, il 90 dei senza fissa dimora . |