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Il Cardinale Ruini commenta l’Enciclica ‘Caritas in Veritate’: “Dimostra che la globalizzazione non è un processo fatale”


Calcio, il Presidente del Coni Gianni Petrucci illustra l’iniziativa contro le bestemmie in campo: “Era giunta l’ora di intervenire”


Ecumenismo, il Cardinale Kasper ai protestanti: “Non c’è nessuna alternativa al dialogo”. Il porporato tedesco intervenuto al Simposio ''Harvesting the Fruits''


Il Vicario di Cristo torna a condannare la pedofilia da parte dei religiosi e chiede maggiore vigilanza sui bambini da parte di educatori e genitori: anche loro non sono esenti da colpe


Famiglia, il grido d’allarme dei Cardinali Bertone e Antonelli: “I minori vittime dell’egoismo della società e del divorzio”


Le parole di Benedetto XVI all’Angelus: “Simon Pietro, Paolo e Isaia insegnano che Dio ci accetta malgrado i nostri peccati. Ora preghiamo affinchè sempre più ‘operai’ servano la Chiesa”


Diplomazia, Monsignor Novatus Rugambwa dal Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti alla guida della Nunziatura di Sao Tomè e Prìncipe


Il Pontefice grato al Guatemala per la difesa della vita umana dal suo concepimento al termine naturale ma confida nel rafforzamento della Democrazia nel Paese e nella lotta alla povertà


Crisi, il Santo Padre richiama le Imprese ad una maggiore responsabilità sociale


Viaggio Apostolico il 17 e 18 Aprile sulle orme di Paolo - Il Papa scrive al Presidente di Malta: “Non vedo l’ora di essere tra voi”


Il richiamo del Pontefice: “Tradisce il Concilio chi lo esalta come punto di rottura con la Tradizione della Chiesa”

CITTA’ DEL VATICANO - Dopo il Concilio Vaticano II, che "ha portato buoni frutti", c'e' stata una "corrente interprativa che appellandosi a un presunto 'spirito del Concilio' ha inteso stabilire una discontinuita' con la Tradizione della Chiesa, travalicando ad esempio i confini oggettivamente esistenti tra la gerarchia e il laicato, guardando alla Chiesa con un taglio orizzontale che escludeva il riferimento a Dio, in aperto contrasto con la dottrina cattolica". Lo afferma Benedetto XVI nella sua prolusione al Convegno Ecclesiale della diocesi di Roma, dedicato quest'anno alla corresponsabilita' nella vita della Chiesa. "Il Concilio - ha spiegato il Papa - non e' stato una rottura che ha dato vita a un'altra Chiesa ma un vero e profondo rinnovamento e crescita di un unico soggetto che si sviluppa". Ricordando come questa stessa denuncia sia stata al centro del suo primo discorso alla Curia Romana il 22 dicembre del 2005, il Pontefice rileva che a causa di tale interpretazione, "in relata' opposta allo spirito del Vaticano II", negli anni che sono seguiti a quell'evento, "non sempre si e' avuto l'incremento e sviluppo desiderati, ma un affievolimento dell'impegno, talvolta stanchezza, quasi stallo". Tanto che "il Sinodo del 1987 sul ruolo del laicato ha osservato che le pagine luminose del Concilio su questa materia non furono sufficientemente tradotte e realizzate", leggendo "le comuni responsabilita' e dimensioni del popolo di Dio secondo idea sociologica e politica". "E la nostra diocesi di Roma - si chiede il Pontefice - a che punto sta? In che misura viene favorita la corresponsabilita'?". Per il Papa teologo, e' intanto "una scelta apprezzabile dedicare tempo alla verifica del cammino percorso". In concreto, sottolinea Benedetto XVI e' importante "dare a ogni movimento e istanza il suo spazio" ma soprattutto guardare ai lontani: "Troppi battezzati vivono ancora ai margini della vita della Chiesa". "San Paolo - evidenzia Benedetto XVI - ci ha chiarito che non c'e' piu' circonciso e incirconciso ma Cristo e' tutto in tutti. Questo ha abbattuto il muro delle differenze tra le culture. In Cristo diventiamo popolo di Dio, dal Papa fino all'ultimo bambino battezzato". "Il futuro del cristianesimo e della Chiesa a Roma dipende anche dall'impegno e della testimonianza di ciascuno di noi", scandisce ancora il Pontefice invitando i laici della Capitale a "sperimentare in piccoli gruppi nell efamiglie, come avvenuto nella missione cittadina" promossa dal Cardinale Camillo Ruini. "Il mandato di evangelizzare - infatti - spetta a tutti, anche se molta strada resta da percorrere perche' troppi battezzati non si sentono parte della comunita' ecclesiale e vivono ai margini di essa. Pochi sono ancora i laici in proporzione al numero degli abitanti di ciascuna parrocchia". Per questo, "occorre rinnovare lo sforzo per una formazione piu' attenta e puntuale" dei laici. "Tocca a voi parroci - raccomanda il Papa - promuovere la crescita spirituale apostolica di quanti sono gia' attivi in parrocchia". "Siate buoni samaritani - conclude - pronti a curare le ferite dei vostri fratelli".