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Stato-Chiesa, il Ministro Fitto rassicura: “Piena unità di intenti sui valori non negoziabili”

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO - In occasione del pellegrinaggio del Santo Padre in Puglia, parla con ‘Petrus’ il Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto.

Ministro, cosa rappresenta la visita del Papa per la Puglia e, in particolare, per il Salento?

“Un segnale di grande attenzione. Un’attenzione che, peraltro, il Santo Padre aveva già dimostrato nel suo primo viaggio papale del 2005 in occasione del Congresso Eucaristico di Bari. E’ la sua prima volta nel Salento, terra di pace e di solidarietà; quel Salento che negli anni scorsi, per il grande cuore della sua gente, fu candidato al Nobel per la pace e nel 2000 insignito della medaglia d’oro per l’accoglienza da parte del Presidente della Repubblica”.

Santa Maria di Leuca guarda verso Oriente. Pensa che il Papa possa affrontare anche il tema del dialogo ecumenico?

“Il Santuario di Santa Maria di Leuca, oltre ad essere un luogo di culto, è certamente pure un simbolo. Lo sguardo rivolto ad Oriente, richiama la vocazione della nostra terra e del nostro territorio ad essere ponte tra Occidente e Oriente, terra naturale di dialogo interreligioso e interculturale”.

Sembra importante evidenziare il valore sociale del viaggio di Benedetto XVI…

“Infatti, la visita del Santo Padre ha per noi non solo un alto valore religioso, ma anche un significato civile e sociale. Il nostro Paese, in particolare il Mezzogiorno, sta vivendo un momento di disagio e inquietudine sociale. In questo contesto ritengo che stia già cominciando a rinascere la speranza”.

Puglia, purtroppo, vuol dire anche criminalità organizzata.

“La cultura della legalità si diffonde attraverso una nuova coscienza e una responsabilità che deve partire da tutto lo Stato e da tutta la politica, oggi percepita come troppo distante dalle esigenze dei cittadini. Le emergenze sociali nascono anche da queste lacerazioni tra Stato e cittadini, e credo che il ruolo della Chiesa sia determinante nel ricucire questo strappo”.

Il Premier Berlusconi, dopo essere stato ricevuto dal Papa, ha parlato di grande sintonia tra Governo e Santa Sede…

“Sono certo che in questo momento esista una sostanziale unità di intenti sui temi fondamentali e sui valori non negoziabili come la tutela della vita umana, della famiglia, l’assistenza ai deboli e il rispetto nell’approccio a tutti i temi etici che toccano la coscienza dei cittadini. La Chiesa rappresenta una ricchezza per lo Stato. In questa ottica ritengo prezioso e apprezzabile l’approccio del Vaticano ai problemi concreti della gente. Pur nel rispetto della laicità dello Stato, la Chiesa ha il diritto di esprimere giudizi e di indicare possibili soluzioni“.