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La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
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Lettera a un seminarista
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Il sacerdote e la psicologia
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Il Papa che non è scappato davanti ai lupi
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La santità di Pio XII
di Monsignor Andrea Gemma

Evoluzione o involuzione?
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Nuova Laicità, ‘de jure condendo’
di Luciano Nicastro



Ecco perchè le folle accorrono dal Papa

del Dottor

Vincenzo Busillo*

CITTA’ DEL VATICANO - I mass media propongono continuamente immagini di folle oceaniche, sempre più spesso costituite da giovani, che accompagnano il Santo Padre nelle varie celebrazioni e manifestazioni che presiede. Tale fenomeno, iniziato di fatto con Giovanni Paolo II, è in continua crescita anche con Benedetto XVI. Ma perché tanta gente, e in particolare i giovani, segue il Papa? E’ solo fede? E’ ragione? E’ ricerca di emozioni? E’ anche qualcos’altro? Le risposte a questi quesiti possono essere tante. Miriadi di sociologi, studiosi in genere della comunicazione, hanno cercato di interpretare, con posizioni spesso contrapposte fra di loro, questo fenomeno. Presumibilmente, la chiave di lettura potrebbe essere molto più evidente di quanto si creda, ed è da ricondursi ai concetti espressi dal Pensiero Ecumenico e alle modalità di comunicarli. I contenuti del Messaggio Evangelico hanno la caratteristica di essere puri, concreti, sono fondati sul profondo rispetto della Persona, della Vita, non sono contraddittori. Sono trasmessi mediante due elementi essenziali: la semplicità e la chiarezza. Tali elementi permettono di rendere accessibile ad ognuno i significati espressi, di elaborarli e di introiettarli successivamente nella coscienza comune. La grandiosità dei contenuti, trasmessa in maniera trasparente, non contrastante, basata sul rispetto della Persona, della Vita, aiuta a sperare, a crescere, a combattere la solitudine interiore, causa di malessere e di disagio. Il risultato di tutto ciò è palesemente tangibile: gli individui vivono una crescita interiore, rafforzano il loro atteggiamento e comportamento in rapporto agli stimoli che ricevono e trasmettono agli altri, mediante una sorta di reazione circolare, i vissuti esperienziali, emozionali e razionali recepiti. La semplicità e l’essenzialità dei contenuti ha sempre caratterizzato l’Insegnamento Evangelico. Lo stesso Gesù si rivolgeva ai semplici, ai bambini, ai sofferenti, alleviando l’angoscia e la solitudine con la Speranza, con la Fede, con la Verità pura, cioè con riferimenti precisi, non contrastanti e contraddittori. Oggi, in una società ove paradossalmente i mezzi di comunicazione permettono relazioni un tempo impensabili, l’uomo vive in una solitudine estrema. I tanti messaggi che riceve sono fra di loro contrastanti. Essi sono impostati su una visione particolare dell'essere che induce a perseguire e a soddisfare esigenze legate essenzialmente alle richieste consumistiche che caratterizzano gli aspetti prevalenti della società, inibendo qualunque ricerca e affermazione concreta della propria identità. Purtroppo, tutto ciò predispone a facili suggestioni o a manipolazioni da parte di chiunque abbia interesse a che vengano adottati determinati e fatui riferimenti, con l’utilizzo di falsi opinionisti che formulano presunti convincimenti barattandoli come valori inconfutabili e di riferimento comune. La povertà e l’ambiguità di questi modelli non fa altro che accrescere i vissuti di angoscia e malessere presenti in una realtà che opprime e che non gratifica, acutizzando la solitudine e il disagio nei singoli individui. Il Messaggio Cristiano è chiaro, non contraddittorio, semplice da recepirsi e in grado di coinvolgere l’individuo nella sua dignità e nelle sue esigenze. Tornando ai quesiti sopraesposti, “…perché tanta gente segue il Papa?...”, possiamo desumere che alla base vi sia certamente la Fede, ma non solo. Vi è la Ragione, in quanto i singoli verificano la concretezza, la non contraddizione, la validità del Messaggio del Pontefice; vi è il recupero di emozioni positive diametralmente opposte a quelle presenti nella vita comune; vi è il rispetto incondizionato dell’Essere, della Persona, del Singolo Individuo nella sua essenzialità e autenticità.

 

*Neuropsichiatra